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La funzione degli ormoni nell'attività fisica.

 

Cosa succede quando camminiamo? Ogni attività muscolare richiede un'azione coordinata di sistemi fisiologici e biochimici. Il sistema nervoso gestice gran parte delle informazioni intrasistemiche ma il coordinamento generale delle nostre azioni con i vari processi chimici ed elettrici che si manifestano quando siamo in movimento, spetta al sistema ormonale.  Il sistema nervoso agisce rapidamente producendo effetti localizzati e di breve durata mentre il sistema endocrino è piu lento ma produce effetti duraturi e generalizzati. Analizziamo questi due concetti: stiamo attivando la nostra camminata. Il sistema nervoso fornirà all nostro corpo i segnali per far muovere i nostri muscoli, per mettere in funzione la nostra macchina. La coordinazione della nostra camminata, il movimento del braccio e della gamba passano per un impulso elettrico gestito dal sistema nervoso. Cosa succede dopo. La nostra macchina sta viaggiando, quindi si dovranno gestire e coordinare energia, consumo, temperatura. Per fare questo il sistema endocrino userà segnali chimici, non più elettrici. Da questa semplice analisi si capisce la differenza di velocità nel passaggio delle informazioni. L'elettricità viaggia più veloce di una reazione chimica.  Ci soffermeremo sugli aspetti ormonali di una camminata per capire i benefici che il nordic walking ha sul nostro organismo. 

 

 

Gli ormoni si raggruppano in ormoni steroidei e non sterioidei. I primi contengono il grasso colesterolo, sono liposolubili e passano attraverso la membrana della cellula agendo velocemente con il nostro corpo. Gli ormoni non steriodei non contengono grassi ma proteine e sono piu lenti. L'ormone interagisce con la cellula come la chiave interagisce con la serratura. Ogni serratura ha la sua chiave ed ogni ormone interagisce con la propria cellula. Gli ormoni  attivano una risposta e in base all'informazione che ricevono si autoregolano. Un ormone innalza la temperatua. Raggiunta la temperatura basale, l'ormone si disattiva. Lo stesso succede per gli zuccheri. Se mangiando alziamo i livelli di zuccheri nel nostro corpo, interverrà l'insulina per abbassarli. Al raggiungimento del livello normale, l'insulina non verrà piu prodotta.

 

Camminando il nostro corpo effettua un allenamento aerobico che migliora la sensibilità insulinica e, in minore entità, aumenta la produzione della stessa. La pratica costante della camminata, unita ad una corretta alimentazione assume un'importanza fondamentale nella lotta contro il diabete. Il sistema ormonale gestisce al meglio gli zuccheri presenti nel nostro sangue e l'attività fisica migliora la gestione dei picchi glicemici.

 

Un altro comparto ormonale che interviene nelle nostre camminate è l'ipofisi. E'una delle ghiandole più importanti, produttrice di ormoni e si trova alla base del nostro cervello. Produce GH che interviene nel processo di accrescimento dei tessuti muscolari e ADH che controlla l'idratazione del nostro corpo. Trattenere liquidi nel corso dell'attività fisica agisce sul nostro corpo in prevenzione dell'innalzamento della temperatura corporea che subiamo nel corso del nostro lavoro fisico.

 

Un'altra ghiandola che interviene nel corso della nostra attività fisica è la tiroide, con al produzione di triiodiotironina-tiroxina che intervengono innalzando il metabolismo basale dal 60 al 100% facendoci bruciare più grassi e aumentando l'assorbimento di glucosio da parte delle nostre cellule. 

 

La ghiandola surrenale, posizionata sopra il rene, produrrà adrenalina e noradrenalina. Questi due ormoni sono un retaggio antico, di quando ci difendevamo dall'attacco di predatori. Infatti aumentanola frequenza cardiaca, accelerano il metabolismo, aumenatno la quantità di zucchero e di grassi nel sangue, stringono i vasi della pelle e degli organi viscerali per aumentare la portata di quelli muscolari.

 

La corteccia surrenale invece produce cortisolo che ha la funzione di stimolare la sintesi degli zuccheri nel sangue, rende disponibile la riserva di grassi del nostro corpo, libera anche aminoacidi dai muscoli che servono a scopo energetico.

 

Queste sono alcune delle reazioni alle quali il nostro corpo è sottoposto camminando e non sono tipiche del nordic walking, ma sono comuni a tutti i processi fisici. Quando ci muoviamo, indipendentemente dall'intensità del nostro sforzo, la prima cosa necessaria per i nostri muscoli è l'impiego del glucosio. Il muscolo utilizza prima quello al loro interno e successivamente quello rilasciato dal fegato. I muscoli richiedono acqua mentre il sangue la perde per conseguenza. Capite ora i processi che sono in atto e come vengono gestiti e coordinati dal sistema ormonale. Ma se questi processi sono comuni ad ogni nostra attività fisica in quanto determinati dal movimento del muscolo, perchè il nordic walking assume importanza rispetto alle altre attività fisiche?

 

Innanzitutto perchè si basa sul cammino, un gesto naturale, alla portata di tutti. Camminare è un gesto naturale insito nella nostra natura. Non abbiamo bisogno di particolari attitudini fisiche, ma tutti possiamo praticarlo. Per esempio il tennis, lo sci, il golf richiedono attitudini particolari e predisposizioni fisiche. Il cammino no.

 

Un altro beneficio che ha il nordic walking rispetto agli altri sport è nella ripetitività dell'esercizio che non arreca danni alla nostra struttura corporea. Un corridore nel gesto della corsa produce tensioni sulle articolazioni a livello tendineo muscolare. I danni che la corsa può apportare ad un organismo non allenato si ripercuotono sulle articolazioni e sull'impianto scheletrico. Per questo motivo tutti quelli che fanno sforzi in generale hanno bisogno di sessioni di recupero che si alternano al lavoro muscolare inetso al quale hanno sottoposto il proprio corpo. La camminata invece è un esercizio  ripetitivo e  costante. L'ipotalamo giornalmente effettua un check del nostro corpo e programma il nostro consumo calorico sulla base della giornata precedente. Quindi avere una costante e continua attività fisica programmerà il nostro corpo ad avere un consumo calorico costante e di conseguenza una diminuzione di calo ponderale, determinato dal lavoro che gli ormoni e le ghaindole ormonali effettuano a livello endocrino costantemente. Chi ha scompensi ormonali (come i diabetici) allenando il proprio corpo ad interagire frequentemente con il sistema endocrno, porranno in atto quelle autoregolamentazioni tipiche degli ormoni, raggiungendo una stabilità ormonale che è alla base di tutti i processi di benessere.   

 

 Ultimo mito da sfatare: si chiama nordic ma non deve essere necessariamente praticato in montagna. Si chiama nordic perchè è nato nei paesi nordici ma può essere praticato ovunque, in collina, in pianura, in campagna in città. Non ponete limite al benessere, utilizzate un bastoncino per la vostra salute e camminate. Ne abbiamo tanto bisogno.

 

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