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Nordic walking  e parkinson

Il nordic walking fa bene ai malati di Parkinson». Lo dicono i risultati delle esperienze fatte sul campo, ed è per questo che ora si cerca di diffonderlo creando una rete di istruttori Coinvolto tutto il corpo questo il vantaggio fondamentale Il nordic walking è la camminata soft, fatta con i bastoncini, arrivata in Italia dal Nord Europa, che permette di muovere e tonificare un gran numero di muscoli del corpo.

«Gli studi - spiega Bavagnoli, insignito a Roma dall’Accademia scientifica degli operatori che si occupano di disturbi al movimento' ci vogliono almeno tre uscite settimanali."

Hanno dimostrato che questa disciplina, se praticata nel tempo con costanza, migliora sensibilmente la qualità della vita e rallenta l’evolversi della malattia. Inoltre, poiché si svolge all’aria aperta, tende a migliorare l’umore e a trovare soluzioni per affrontare la quotidianità. "Il problema però è la diffusione: «Per ottenere un buon risultato nel trattamento del Parkinson- aggiunge Bavagnoli,- va praticata almeno tre volte a settimana " In molte realtà italiane questo non è possibile perché mancano istruttori che si dedichino ai training cosí massicciamente . Non in Piemonte: Nordic Walking Passion ha molti istruttori in quasi tutte le province e ha docenti formatori Csen pronti a diplomare nuovi istruttori Tecnici Nazionali con diploma a norma delle leggi italiane, nelle città che ne sono sprovviste . Familiari e conoscenti di pazienti con questo problema possono aiutarli divulgando la notizia e mettendoli in contatto con noi, disponibili a collaborare con i medici e le loro associazioni .

Aiutateci a diffondere salite e benessere.

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