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Il Nordic Walking non è solo camminare con i bastoncini di Simona Gotta - Istruttrice Nordig Walking






Movimento consapevole, natura e buone abitudini di benessere per ritrovare coerenza nel corpo

Dopo oltre dieci anni di lavoro sul campo, tra corsi di Nordic Walking, formazione di istruttori ed escursioni in ambiente naturale, una cosa è diventata molto chiara: il Nordic Walking viene spesso sottovalutato.

Non è una semplice camminata “con qualcosa da portarsi appresso”, ma una disciplina tecnica, capace di rimettere in moto funzioni fondamentali del corpo quando viene praticata con metodo.

Chi lo vive davvero lo percepisce subito: cambia il modo di respirare, cambia la postura, cambia la sensazione di fatica. E soprattutto cambia il dialogo tra corpo e sistema nervoso.



Il gesto tecnico: educazione neuromotoria, non semplice movimento



Nel Nordic Walking corretto il bastoncino non è un appoggio, ma un’estensione funzionale del corpo. La spinta avviene dietro al baricentro, in coordinazione con il passo opposto, attivando le catene miofasciali posteriori e anteriori in modo armonico.

Questo tipo di lavoro:

  • migliora l’allineamento posturale

  • riduce le compensazioni articolari

  • rende il passo più economico

  • distribuisce lo sforzo su tutto il corpo


Non è un caso se molte persone, dopo le prime uscite fatte bene, riferiscono una sensazione di minor affaticamento a parità di percorso. È il corpo che smette di disperdere energia.



Il gesto della mano: la pompa di reflusso che non ti aspetti


Uno degli aspetti più importanti – e meno conosciuti – del Nordic Walking è il gesto attivo della mano.

L’apertura e la chiusura ritmica della mano durante la spinta del bastoncino agisce come una vera pompa di reflusso sanguigno e linfatico.

Questo spiega un fenomeno che molti camminatori notano da soli: a differenza della corsa o della camminata libera, le mani non si gonfiano.

Nel tempo, sia noi guide sia molti camminatori abituali abbiamo osservato come questo lavoro favorisca:

  • una migliore circolazione degli arti superiori

  • una sensazione di leggerezza nelle braccia

  • un supporto naturale al sistema linfatico


Non è un effetto “miracoloso”, ma una risposta fisiologica a un gesto fatto bene.


I bastoncini non si portano a spasso


I bastoncini obbligano il corpo a riorganizzarsi.Non permettono scorciatoie posturali e riportano attenzione a:

  • apertura del torace

  • posizione delle spalle

  • allineamento del capo

  • coordinazione globale


Molti camminatori raccontano che, dopo qualche mese, questa postura “insegnata” dal Nordic Walking resta anche nella vita quotidiana.

È uno degli aspetti più interessanti: il corpo impara e memorizza.


Le buone abitudini iniziano prima di partire

uso  ecologico  di strumenti in natura

Idratazione consapevole: acqua come informazione


Durante le uscite, l’idratazione è centrale

.Negli anni, come guide e camminatori, abbiamo scelto di utilizzare acqua portata in borraccia, possibilmente viva e biomagnetizzata con un magnete di terre rare che la rende diversa nel suo stato fisico e la rende simile all'acqua di sorgente .

L’esperienza condivisa è quella di una idratazione più efficace e di una sensazione di recupero migliore.

L’attenzione nasce anche dalla consapevolezza dei limiti delle bottigliette di plastica: microplastiche, esposizione al calore, rilascio di sostanze indesiderate. Tutti fattori che, sul lungo periodo, non aiutano il corpo.


La borraccia non è una moda: è una scelta di rispetto biologico di ecologia del corpo( e dell'ambiente!)


Integrazione durante l’attività

Durante cammini più lunghi, escursioni collinari o periodi di particolare stanchezza, molti di noi – guide comprese – utilizzano un’integrazione liquida, concentrata e naturale, facile da assumere anche durante l’attività.

Una buona formulazioni è quella a base di:

  • Aloe vera, utile nel contrasto allo stress ossidativo

  • Zenzero, noto per le sue proprietà stimolanti e antinfiammatorie

  • Ashwagandha, adattogena, apprezzata per il supporto alla gestione dello stress

  • Guaranà, stimolante naturale che aiuta a sostenere l’energia

questo cocktail è stato sperimentate direttamente sul campo.

La soddisfazione riportata da molti camminatori riguarda soprattutto:


  • energia più stabile

  • minore “crollo” post-attività

  • maggiore lucidità mentale


La scelta di prodotti 100% vegan e di produzione italiana è per noi un valore aggiunto importante, legato a qualità, filiera e affidabilità.




Colazione: nutrire il gesto, non stressare il metabolismo

Camminare a stomaco vuoto o con il solo caffè è una delle abitudini più diffuse, ma anche più penalizzanti.

Nel tempo abbiamo visto chiaramente come una colazione ricca ma leggera, con prevalenza di cibi a crudo, migliori la qualità del gesto e la tenuta nel tempo. Esempi ottimali includono: porridge d'avena con frutta secca, yogurt greco con muesli, o toast integrale con uova/ricotta garantendo sazietà, digeribilità e energia prolungata

Chi ha cambiato questa abitudine racconta spesso:

  • meno affaticamento precoce

  • miglior concentrazione

  • passo più fluido

foto Iside Academy
foto Iside Academy

Camminare in natura: informazioni vibrazionali e campo zero

Camminare in natura non significa solo “stare all’aria aperta”.

Il corpo riceve informazioni vibrazionali dal terreno, dalla luce, dal silenzio, dai ritmi naturali,dai profumi e dai colori della stagione .


La fisica quantistica ci ricorda che viviamo immersi in un campo informativo e che ogni organismo è sensibile a ciò che lo circonda.

Nel bosco, sui sentieri del Monferrato, questa connessione diventa evidente: molte persone riferiscono una sensazione di centratura, calma e chiarezza che va oltre il semplice esercizio fisico, che si ripercuote, ma con un'accesione positiva stavolta, per tutta la settimana lavorativa che ci aspetta.

Restare connessi anche quando la vita ci allontana dal campo quantico naturale

La quotidianità moderna spesso ci distoglie da questa naturale coerenza.

Per questo alcune guide e molti camminatori hanno scelto di affiancare al movimento anche un’integrazione vibrazionale ed energetica proprio per non interrompere questi benifici , fino alla prossima esperienza immersiva in natura, con apposite attivazioni quotidiane REcupero e riattivazione . Restare connessi anche quando la vita ci allontana dal campo quantico naturale Attivazione e recupero del potenziale energetico interiore


Ognuno di noi ha un potenziale inespresso che rimane latente a causa della vitta di tutti i giorni e da cio' che ci schiaccia della quatididianità olte al passare del tempo che fa da accumulo e soffoca l'espressinoe di alcuni geni. Alcuni atleti olimipici americanoi hanno fin dal 2004 trovato giovamenti e benefici con l'uso di attivatori biologici adesivi, non transdermici, che lavorano riflettendo il calore corporeo (raggi infrarossi epiteliali) e riconvertendolo in informazione per i mitocondri. La loro azione è stata testata e comprovata da test clinici indipendenti,

Utilizzati come sana abitudine, sono stati apprezzati per:



  • miglior continuità energetica

  • supporto al recupero

  • sensazione di resistenza e vitalità maggiori

Ancora una volta, non si parla di promesse, ma di esperienze condivise e di soddisfazione personale.

Osservazioni reali dal cammino

Nel corso degli anni, sempre sotto controllo medico, alcune signore hanno visto ridursi spontaneamente il dosaggio di farmaci regolatori della pressione.


Altre, operate di quadrantectomia al seno, hanno riportato miglioramenti evidenti del linfedema grazie al lavoro combinato di postura, gesto corretto e attivazione linfatica, come miglior recjpero della forma fisica e gonfiori a caviglie gambe e giro vita.

Queste esperienze non garantiscono risultati uguali per tutti, ma mostrano cosa può accadere quando il corpo viene messo nelle condizioni giuste.



Il vero obiettivo non sono i chilometri

Nel Nordic Walking consapevole non conta quanto si cammina, ma come il corpo risponde.

Quando il movimento è coerente, sostenuto da buone abitudini e inserito in un ambiente favorevole, il corpo smette di difendersi e inizia ad adattarsi.



Ed è lì che il cammino diventa molto più di uno sport:diventa una pratica di benessere integrato, capace di accompagnare la persona anche lontano dai sentieri, nella vita di tutti i giorni.


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